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Seo – questo sconosciuto…

Seo è importante oppure no ?

Oggi mi sento ispirato a scrivere un post sul Seo e sapete perchè ?

seoSono a contatto ogni giorno con professionisti offline che conoscono bene il loro lavoro e hanno dei risultati sopra la media. Quando chiedo come sono messi online, tutti pensano di aver realizzato il sito migliore creato da un’agenzia rinomata, con una grafica da paura, una chat per il cliente ect.. Andando poi a controllare con dati alla mano risulta un sito ancora poco visibile ai motori, con poche visite e conversioni quasi nulle, senza collegamenti con i social e soprattutto senza un senso logico a livello di brand. Se dovessi spiegare tutti i punti elencati, dovrei scrivere un libro (che di fatto stò prearando per voi) ma in questo momento rimarrò focalizzato sull’aspetto fondamentale che è appunto il farsi trovare nel web. Ho deciso quindi di realizzare una sorta di manuale sui principi base e le regole SEO principali per predisporre il proprio sito web o blog in modo che sia più attraente per l’indicizzazione nei motori di ricerca (come ad esempio Google, Yahoo, Bing, Virgilio, ecc..).
Leggi attentamente e cerca di seguire al meglio tutti i consigli per migliorare la posizione del tuo sito fra i risultati di Google.
Ti insegnerò le basi del SEO e le regole importanti da tenere sempre bene in mente per la creazione di un sito web.

1: Perché ottimizzare il proprio sito web?

Il successo di un buon sito dipende anche dalla sua capacità di posizionarsi al meglio fra i risultati dei motori di ricerca. I siti che si posizionano nei primi posti dei motori di ricerca (Google, Yahoo, MSN Bing, Virgilio, ecc..), godono infatti di un afflusso di visitatori molto superiore rispetto a quelli collocati più in basso. Essere in seconda pagina significa praticamente non essere visti da nessuno!

Il beneficio è così alto da poter tranquillamente sostenere gli sforzi iniziali fatti per cercare l’ottimizzazione migliore. Ecco perché l’obiettivo di ciascun sito dovrebbe essere quello di riuscire a posizionarsi fra le migliori 5 / 10 posizioni dei risultati di ricerca per una o più parole specifiche.

2: Come scegliere le parole chiave per il SEO

La scelta delle keywords per l’indicizzazione nei motori

La parte più importante per ottimizzare il tuo sito web è la decisione su quali parole chiave o frasi chiave (keywords) concentrare i propri sforzi.

La scelta delle parole chiave è fondamentale e deve tener conto di due fattori importanti:

  1. La Competizione

    Il termine “pizza”, per fare un esempio pratico, è uno dei termini maggiormente utilizzati sul web, quindi è estremamente difficile piazzarsi in alto nei motori di ricerca utilizzandolo. Se si è fortunati si riesce ad arrivare tra le prime decine di ricerche, cosa che rende quasi inutile farlo.

    Si avrà molto più successo e si riuscirà ad entrare nei primi risultati delle ricerche concentrandosi su un mercato meno ampio, utilizzando parole chiave meno inflazionate e per cui la competizione è meno agguerrita. Ad esempio scegliendo “pizza napoli” che è già meno generale del primo termine e porterà sicuramente un traffico più mirato.

    Questa scelta porta anche in sé dei benefici: più si riesce ad essere specifici sul termine associato ai contenuti che sono proposti nelle pagine del sito e più i motori di ricerca premieranno le parole chiave specifiche relazionandole a quella pagina.

  2. La Diluizione

    Oltre al problema della competizione, vi è quello della diluizione. Cercare la keyword “pizza” produce una serie di risultati molto variegati: ci sono persone che parlano pizza in maniera piuttosto generica, altre che svolgono hanno pizzerie (quindi mirano alla vendita) e altre ancora che offrono servizi correlati (tipo servizi di prenotazione in pizzeria direttamente dall’areoporto) .

    Quanto senso ha per un sito aziendale o personale il fatto di essere inserito in questa moltitudine di sfaccettature del suddetto termine? Quanto contano gli occhi che vedranno il tuo link sulla pagina dei risultati delle ricerche fatte con i motori tradizionali? Per 100 persone che vedono il tuo link e la tua descrizione, quanti entreranno effettivamente nel sito per vedere i tuoi prodotti o servizi ?

    Alla fine sarà solo una percentuale molto ridotta di questi occhi a visitare effettivamente il sito, per questo devono essere occhi ad alto valore aggiunto. Quando si considera il livello di diluizione che un dato sito può sopportare, bisogna anche considerare di quante visite si ha realmente bisogno. Certamente è anche importante che la struttura del sito sia già predisposta per rendere ancora più efficienti gli interventi testuali effettuati.

3: Importanza delle parole chiave (keywords) nel sito

  1. Come prepararsi a un intervento di ottimizzazione SEO

    Una volta che si ha chiaramente in mente il mercato in cui si vuole operare e il tipo di clienti cui ci si vuole rivolgere, il passo successivo è quello di selezionare una combinazione di parole chiave da utilizzare per la ricerca che ti permettano di “arrivare al giusto numero di visitatori che stanno cercando proprio quello che tu hai da offrire”.

    Di conseguenza le considerazioni fatte precedentemente ci portano a considerare una semplice formula per il successo:

    Successo = Popolarità del termine x Il valore delle visite / La competizione

    Ritornando all’esempio di prima, il termine “pizza” sicuramente darà un sacco di risultati se cercato, ma potranno essere cose molto diverse tra loro.

    In questo caso la popolarità della keyword è sì alta, ma la possibilità di apparire tra i primi risultati è molto bassa: sarà quindi tantissima la competizione.

    Bisogna quindi utilizzare una parola chiave più specifica, che identifichi i contenuti e i servizi offerti da un dato sito, sarà sicuramente cercata con una frequenza minore, ma il valore di ognuna di queste ricerche sarà più alto e la competizione minore: questo si dovrebbe tradurre in un maggiore successo.

    C’è sicuramente un punto oltre il quale il termine scelto per la ricerca è troppo specifico e non genera sufficienti visite per valorizzare l’attività del sito anche se queste hanno un alto valore aggiunto: una via di mezzo tra qualcosa di molto generale e di troppo specifico è l’ideale. In questo modo il valore è alto, la competizione bassa e il termine scelto genera sufficienti visite da supportare il sito.

    Bisogna sempre cercare di escludere per prime le persone che finiranno per non utilizzare i servizi: se per esempio la tua attività si svolge principalmente o solo a Milano, allora dovresti valutare di aggiungere Milano alle parole chiave che ti caratterizzano nelle ricerche.

    Errori di battitura e di grammatica

    Può essere una tattica produttiva quella di selezionare per la ricerca anche dei termini con errori di battitura e di grammatica per cercare di “accaparrarsi” una piccola fetta di mercato competitivo.

    Come aumentare le possibilità con le pagine multiple per la ricerca

    La buona notizia è che non bisogna scegliere solo un termine che permetterà agli utenti di raggiungere un sito. Molti infatti hanno tante pagine, ognuna delle quali si può raggiungere con un diverso termine di ricerca.

    Ci sono due buone ragioni per cui è meglio utilizzare più di una singola parola chiave per la ricerca all’interno dello stesso sito.

    La prima è che in questo modo si hanno più termini validi per la ricerca tramite motori, che possono coprire anche una serie diversa di prodotti e servizi.

    Secondariamente non è possibile predire quanto “renderà” un termine fino a che non lo si è provato: per questo è sensato provarne diversi, per capire quello che performa nel modo migliore. Google Analytics o altri sistemi di calcoli statistici aiutano a stabilire come e da dove arriva il traffico in entrata sul sito.

    Se al momento non stai provando più termini per le pagine del tuo sito probabilmente dovresti, considerando che stai rinunciando a una tattica di successo. Un esperto di SEO continuerebbe a provare diverse combinazioni di parole chiave e frasi per ottenere il massimo risultato possibile.

    È abbastanza comune trovare pagine generiche che includono una grande varietà di keywords, che indirizzano poi ad altre più specifiche e che si focalizzano su termini più specifici. Questa è quasi una struttura naturale per molti siti, dove ci sono dei menù che indicano e puntano gruppi di contenuti, prodotti o servizi.

4: Come funzionano i motori di ricerca

Per essere sempre ai primi posti nei motori di ricerca, i professionisti del SEO investono gran parte del loro tempo facendo test e analizzando dati, di settimana in settimana,  per capire come funziona l’algoritmo del motore di ricerca.

La cosa più importante da capire innanzitutto è lo scopo di un motore di ricerca, che è quello di fornire il maggior numero di risultati possibili per ogni termine che viene ricercato dagli utenti. C’è un team di persone da qualche parte nel mondo che continua a lavorare su questo obiettivo, per fare in modo che una stessa ricerca produca nel tempo risultati sempre migliori.

I gestori dei motori di ricerca vogliono che il loro algoritmo sia in grado di tirare fuori i migliori contenuti e avvicinarsi il più possibile a quello che si cerca quando si digita un termine.

Parte di questo lavoro è difendere anche l’algoritmo e il motore stesso dall’essere manomessi.

Mettersi sempre al posto di coloro che inventano l’algoritmo è un principio buono e universalmente applicabile. Ecco alcune domande che sarebbe importante farsi, per capire come funziona una motore di ricerca.
Cosa rispondereste?

  1. Una pagina in cui le parole chiave si trovano nel <title> è migliore di una che contiene tutte le keywords ma in ordine diverso rispetto alla ricerca?
  2. Una pagina che è stata aggiornata nell’ultima settimana è più rilevante di una che non viene modificata da due anni?
  3. È più importante una pagina che riporta le parole chiave 5 volte in 50 righe o una che le riporta 5 volte in 30 righe?
  4. È più rilevante una pagina in cui ci sono 100 link esterni a siti non rilevanti o una con 30 a siti invece “collegati” al proprio?

Le persone che scrivono l’algoritmo di un motore di ricerca fanno le stesse cose di chi cerca di indicizzare al meglio il proprio sito, ma devono trasformare queste considerazioni in una serie di regole, a cui deve essere assegnata anche una rilevanza.
Ci sono dozzine di fattori in gioco che possono essere usati per testare la “prossimità” di una pagina web, ma generalmente sono di due gruppi: i fattori in pagina e quelli fuori dalla pagina.

5: Fattori fuori dalla pagina

Prima dell’avvento di Google, i motori di ricerca si “fidavano” dei contenuti della pagina per poterla categorizzare. La più grande innovazione di Google è stata quella di includere le informazioni che provenivano dalle pagine linkate a quella in questione.

Per esempio, se una pagina è linkata a un’altra tramite le parole “servizio prenotazione pizzeria”, Google conterà anche queste parole per stabilire la “prossimità” della mia pagina. Maggiore è il numero di persone che si linkano a quella pagina utilizzando termini simili, più rilevanti sembreranno queste keywords.

Questi fattori fuori pagina hanno reso più difficile ingannare il motore di ricerca e Google ha conquistato enormi fette di mercato essendo semplicemente più accurato della concorrenza in fase di analisi. Oggi tutti i motori di ricerca principali tengono in considerazione sia i fattori sulla pagina e fuori pagina, per stabilire il reale contenuto di una pagina.

Inserire link utili

È bene fornire all’interno delle proprie pagine contenuti che la gente può trovare utili e interessanti e fare in modo che le persone stesse li aggiungano come propri link nei loro rispettivi siti. Questa è la tecnica più utilizzata a livello di web.

è importante su internet “dare gratuitamente la propria conoscenza“: l’idea è quella che ognuno pubblichi le cose che sa sul proprio sito web e che questo semplicemente attragga altri link e si trasformi poi in traffico. Questo significa che molte e molte persone potranno poi vedere le cose che tu conosci.

Si vince nel lungo periodo perché la gente che non è disposta a pagare per quella conoscenza la userà e poi se ne andrà. Ma la gente che riconoscerà la necessità di applicare la tua conoscenza alla loro situazione particolare, sarà convinta dalla tua trasparenza più di qualsiasi altro slogan pubblicitario: sarà più facile quindi che si fidino e che diventino clienti.

Un altro modo di generare contenuti è quello di aprire ai commenti il proprio sito. Questo invita i visitatori a pubblicare le loro idee ed opinioni. Questo può generare intere pagine piene di combinazioni di parole chiave.

Per quanto riguarda le attività commerciali un altro sistema buono è quello di pubblicare tutte le domande che si ricevono dagli utenti in un’area preposta proprio a questo. Questo non solo dimostra una certa apertura e professionalità che gioverà al marchio, ma nelle domande sono solitamente incluse una buona dose di parole chiave. Per di più le domande sono di facile redazione e generano contenuti che risultano interessanti in quanto risposta a una domanda specifica.

Come aumentare le possibilità di farti trovare

Non si può sempre far usare alla gente le parole chiave che si vorrebbero quando linkano dei contenuti, ma si può fare in modo che aumenti la probabilità. La prima cosa da fare è sicuramente quella di dare un <title>, e anche un titolo, forte, conciso e significativo alla pagina, che sia abbastanza buono che nessun altro possa non utilizzare quando linka la pagina.

Per fare in modo che questo succeda è necessario che sia molto esplicito l’argomento della pagina: se qualcuno è alla ricerca di termini significativi per il titolo, questi potrebbero essere le parole chiave. Per esempio, si può mettere un riassunto esplicito subito dopo la testata del sito, riutilizzando le parole chiave più volte nel testo.

Acquisire link gratuiti o a pagamento

Si possono acquistare links da altri siti internet correlati, che spesso permettono di controllare anche il contenuto del link: il costo però risulta proibitivo per siti di piccole dimensioni. Generalmente, se si sceglie questa strada, è meglio prendere questi link da pagine che abbiano un contenuto simile a quella che si intende valorizzare. È raccomandabile prendere 10 link più specifici che spendere l’intero budget per comprarne uno solo di “alto profilo” ma molto generico.
Ci sono un sacco di directories che sono consultabili, alcune delle quali gratuite. È sicuramente importante essere inclusi in Yahoo, DMOZ, ma anche su directories specifiche e relative al campo di interesse del sito.

Evita lo scambio di link! È da tempo che la gente cerca di aggirare il motore di ricerca facendogli credere che il proprio sito sia molto più importante della realtà, spesso scambiando link con un altro sito. Questa è una cosa che potrebbe comportare dei rischi. Se si viene identificati dai motori di ricerca come degli “imbroglioni”, le conseguenze possono essere gravi. Fino a essere esclusi completamente dall’indice del motore stesso.

6: Fattori in pagina

Dopo i fattori esterni, è bene dare un’occhiata a quello che c’è nel linguaggio Html di una data pagina.
Per essere chiari, quando i motori di ricerca guardano la tua pagina cercano di capire l’argomento della pagina, così da poter poi combinare la pagina in questione con altre dello stesso genere.
L’obiettivo di una ottimizzazione dei contenuti in pagina è quello di migliorare la prossimità dei contenuti: questo significa, in poche parole, sistemare i contenuti in modo che le parole chiave spicchino in mezzo ai contenuti meno rilevanti.

Come stabilisce un motore di ricerca l’argomento di una data pagina?

Per prima cosa si cominciano a cercare le parole e le frasi speciali, si guarda oltre le parole ordinarie. A volte la pagina ha addirittura un tema specifico, altre ci saranno link ad altre pagine, che danno anche quelli un’idea del tema della pagina in questione.

Quindi, se si cerca di arrivare al primo posto dei risultati della ricerca “per piccole e medie aziende a Milano”, come si può fare la home page di un sito in modo che questa centri proprio il bersaglio?

Le seguenti procedure aumentano la prossimità e la precisione di una data pagina web: la posizione delle parole chiave all’interno del codice Html; aggiustamenti precisi sono difficili da fare perché ogni motore di ricerca è diverso e gli algoritmi vengono cambiati in continuazione, per questo gli esperti del SEO cercano di avvicinarsi ai segreti dei numeri il più possibile.

È importante ricordare che gli spider dei motori di ricerca non capiscono il linguaggio in cui i contenuti sono scritti. Sono macchine programmate per un lavoro specifico, quello che fanno maggiormente è contare utilizzando schemi e modelli (l’algoritmo di indicizzazione appunto), modificati e adattati nel tempo per migliorarsi e per evitare che si possa fare abuso del modo in cui essi operano.

7: Interventi SEO al codice HTML

  1. Il tag title importante per l’indicizzazione di una pagina

    Il tag title è fondamentale per suggerire l’argomento trattato nella pagina visualizzata, è quindi bene che le keyword e le frasi chiave siano in esso contenuto.

  2. Importante di utilizzare i tag Heading h1 e h2

    Il secondo elemento della pagina molto importante è il tag heading 1 e 2 rispettivamente h1 h2. Entrambi sono considerati dagli spider che effettuano i controlli per l’indicizzazione come tag chiave per riconoscere nello specifico l’argomento trattato nel documento che stanno analizzando. È preferibile non utilizzare numerosi h1, così da non sovraccaricare il quantitativo di informazioni e keyword relative a quella pagina.

    Ricordiamoci che più keyword verranno “sparse” per indicare quella pagina, più difficile sarà che questa venga riconosciuta “specifica” per l’argomento cercato dai visitatori. Generalmente il tag <h1> viene utilizzato per inserirvi il titolo della pagina, anch’esso da scrivere con attenzione, affinché contenga quindi le parole chiave che ci interessano.

  3. I Meta Tag

    I Meta Tag contengono informazioni che non sono mostrate sulla pagina che si sta visualizzando, ma sono elementi altrettanto utili per raggiungere il nostro scopo. Sebbene Google non li consideri più così tanto come faceva un tempo, essi sono ancora utilizzati dai restanti motori di ricerca e rappresentano quindi una opportunità per guadagnare posizioni interessanti su di essi. I due tag principali in questo caso sono description e keywords.

    Il meta tag description meta name=”description” content=”…” è letteralmente una descrizione della pagina e degli argomenti trattati in essa. Di norma, la description è quella porzione di testo che viene visualizzata come primo estratto, sotto al titolo, fra i risultati dei motori di ricerca quindi altrettanto importante agli occhi di coloro che effettuano la ricerca. Il meta tag keywords meta name=”keywords” content=”falegname, produzione mobili, falegname a Milano…” contiene, separate da una virgola, le parole o le frasi chiave, che riteniamo essere più attinenti al contenuto presente in pagina.

    Si consiglia un uso moderato che non vada oltre l’inserimento di oltre 20 parole o frasi, così da non renderle troppo generiche per tutte le pagine del sito.

8: Consigli utili per indicizzare il tuo sito

  1. È bene che l’uso delle parole inserite in tutti questi elementi di cui si è discusso in questo articolo, siano differenti pagina per pagina, così che i motori di ricerca non considerino in competizione alcune delle vostre pagine, individuandole come duplicati di documenti che già possiedono in indice.
  2. È sempre importante considerare la proporzione fra parole chiave e testo effettivo contenuto in una pagina.
  3. I robot dei motori di ricerca si rendono conto se una pagina è troppo “farcita” di informazioni e vengono usate parole chiave con troppa ricorrenza, senza che queste siano ben inserite in un contesto descrittivo fluente.
  4. Quando si va a inserire il testo nelle proprie pagine, cerchiamo di condensare il più possibile i concetti principali, contenenti le nostre parole chiave, nelle prime battute o nel primo paragrafo della pagina. Questo aiuterà i motori ad avere conferma che ciò che hanno desunto, indagando su title, description, h1 ecc… sia coerente con l’argomento trattato in pagina.
  5. È preferibile evitare di parlare di troppi argomenti differenti in una singola pagina, questo confonderebbe gli spider dei motori e darebbe molto meno valore al contenuto della pagina.
  6. È meglio raggruppare il più possibile pagine che contengono argomenti affini, inserendoli sotto a categorie o “pagine contenitore” il cui titolo a loro volta riesca a esprimere al meglio cosa sta al loro interno. Per esempio se nel sito si parla di “mobili da cucina”, “mobili da soggiorno”, “porte a vetri” e “porte blindate”, ai fini di una migliore indicizzazione, creare due pagine contenitore “mobili e arredamento” e “porte”. All’interno della prima verranno inserite le due pagine “mobili da soggiorno” e “mobili da cucina”, nella seconda pagina contenitore, saranno invece presenti “porte a vetri” e “porte scorrevoli”.

9: Fatti trovare su Google

I modelli grafici (Template) vanno scelti con cura, possibilmente a pagamento (purtroppo quelli gratuiti presentano sempre molti bug e sono meno sicuri) perchè ques’ultimi presentano all’interno del proprio codice un’ottimizzazione strutturale che consente di trarre il maggior vantaggio possibile, ai fini di ottenere una buona e corretta indicizzazione nei motori di ricerca.

Per sfruttare al meglio ciò  vi consiglio si seguire queste seguenti semplici regole:

  1. L’intestazione del sito: dai un titolo e una descrizione al sito che siano in qualche modo “parlanti” e che dichiarino in maniera inequivocabile di cosa trattano le tue pagine. I vostri visitatori capiranno meglio senza perdite di tempo se la pagina in cui sono arrivati fa al caso loro o no.
  2. Niente giri di parole! Cerca di usare titoli di pagina e dei box chiari ed esplicativi e che allo stesso tempo rappresentino efficacemente l’argomento trattato a quell’indirizzo web.
  3. Titoli e testi dei box “parlanti”, efficaci e ben articolati: nei primi box di ciascuna pagina, inserisci una buona quantità di testo, all’interno della quale cerca di esprimere al meglio l’argomento cardine di quella pagina. Ripeti pure il concetto in più frasi utilizzando termini diversi (le parole chiave per cui volete che i vostri visitatori vi trovino sui motori di ricerca) facendo però attenzione a non ricadere nella ripetitività. Sii creativo!

Non è utile usare frasi a effetto o metafore: andate dritti al dunque, i visitatori e i motori di ricerca premiano la sinteticità e l’efficacia.

  1. Non chiudere il tuo sito in cassaforte, condividi informazioni utili, verrai ricompensato. Cerca per quanto possibile di inserire, all’interno del testo o nella colonna laterale, link utili, che puntino anche esternamente al tuo sito. E’ importante che questi link trattino argomenti affini al tuo, questo aiuterà i motori di ricerca ad assegnare autorevolezza e un buon punteggio alle tue pagine.
  2. Usa la sitemap XML del tuo sito iscrivendoti ad esempio al servizio gratuito Google WebMaster Tools. Questo velocizzerà l’operazione di indicizzazione del tuo sito e ti offrirà informazioni interessanti sulle parole chiave per cui il tuo sito viene trovato dai motori di ricerca.

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L'autore: GIUSEPPE

Giuseppe Iezzi è un consulente e tecnico informatico con 20 anni di esperienza nel settore. Inizialmente appassionato alla parte Hardware e poi alla parte software. Ha sempre eseguito lavori sia nel settore pubblico e sia nel privato per piccole e medie imprese, enti locali (comuni, provincie ect..), forze dell’ordine e privati, offrendo vari servizi (assemblaggio server, assistenze, cablaggio reti intranet,creazione software personalizzato ect.).

Dal 1994 entra nel web e quindi nella programmazione web (siti,blog e sistemi gestionali online) allargando con la rete, il suo bacino clienti a livello esponenziale. Nello stesso periodo si affaccia per la prima volta nel mondo del Network Marketing, iniziando a comprendere appunto le problematiche che si riscontravano in quegli anni per poter lavorare online e in maniera automatica.

Si verificavano 2 fattori per cui non era semplice lavorare online. Il primo era sicuramente la totale ignoranza sull’utilizzo del pc da parte dell’80% della popolazione ed il secondo era l’utilizzo di linguaggi di programmazione come (Visual Basic, C, C++) che erano ancora troppo macchinosi e non proprio comodi per poter essere utilizzati per la creazione di applicazioni dinamiche sul web. Considerate infatti che il 90% dei siti erano appunto statici e non dinamici.

Comincia a darsi da fare, dal 2010, per creare un sistema che comprenda la possibilità di inviare mail in automatico e da un pannello in backoffice si possa controllare gli iscritti e ricevere dei semplici form di contatto. Ecco creato l’antenato di quello che oggi prende il nome di WASS (Web Automation Selling System). Dopo 5 anni di duro lavoro, infatti, nasce il WASS che ormai si trova alla versione 2.0 e presenta tutto ma davvero tutto quello che può servire ad un’attività di Network Marketing.

Per quest’ultima versione è servito l’aiuto di più informatici, tanto che oggi siamo quasi una software house in piena regola.

 

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